il gusto dell’ orrido

è andare in paesi del terzo mondo e scattare foto come questa

pensando che siano tutti attori che interpretano un ruolo, e dire che carino ad un bambino perchè vive nella miseria e non ha una scuola, e trovare tutto questo affascinante e tornare a casa e sostenere di aver fatto una vacanza fantastica, di aver visitato un luogo magico e meraviglioso, fotografando i mercati miseri come se fossero dei presepi in allestimento per i turisti,

no questa è la vita di gente che è oppressa dalle guerre predata per il petrolio, e che vive di piccole cose, che non si sogna nemmeno di apparire su un social, che non sa cosa vuol dire social se non vendere la propria gallina

affinchè finisca questo turismo che addenta nella miseria come se fosse una commedy antagonista a Beautiful pubblico questa foto, contro tutti i viaggiatori del menga che si addentrano nella vita altri volendo sottrarne uno spettacolo,

lo spettacolo siete voi con i vostri sorrisi falsati

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                                           e poi

                                     ti ritrovi così

                               ne grave, nè dolce

                                 un tuffo tra passato e futuro dove aspetti e ascolti

e sfiori i giorni

e petali amari

e miele

insano

e ti spaventi dell’ alto

dei tuoi sogni

un  baleno di voci e volti e case

e poi tutto quello che ti rimane è sempre e solo te stessa

tu non sei fatta di occhi, tu hai dinanzi solo te e le tue mani

ti guardi e sembri fragile

il vento ti trasporta ovunque

ma solo lo specchio ti dice che in fondo stai cambiando

che tutto è gioviale solo se ci giochi davvero

che se smetti di giocare ti incastri dentro la vita

che ridere è l’ unica maniera

che osare è l’ ultima esperienza

e le tue mani si tingono di blu

e si aprono

e tu le stringi per vedere l’ aria che trattieni

ma si è già riscaldata

è ora di camminare più in alto fino a toccarlo quel cielo blu

e sentire che è tutto tuo

mentre ancora non decidi

ti spegni

le ali bruciano

e i piedi planano per terra

ti pieghi sperando che le ginocchia tocchini

non ricordi neanche più com’è fatto il tuo corpo

se affonderai sul suolo dolce

se la terra ti coprirà

se ti aggrapperai alla rupe

se dipingerai sotto le nuvole un nuovo sole

se porterai con te un nuovo sole

e ridi

e speri

progetti che non hai

desideri che non ammiri

e giri lo sguardo

per una farfalla tutto è difficile

se non è blu

se è solo blu

se il giallo non lo vede

se l’ oro non l’ affascina

si avvicina al rosso

e sente che può farle male

allora desidera il verde

e si perde

dove tutto è verde

sospira

tirando su le ali

si libera in volo e gira

e pensa solo a girare

deciderà domani dove andare

e cosa pensare

per oggi è solo danza e grido

estasi e progetti persi nel vento

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la donna bastarda cattiva e stronza che è in me finalmente esce

e si vendica.

Allora per spiegare questa cosa potrei impiegare tre secoli a darmi ragione da sola. ( hi hi si si )

  1. avevo una volta un’ amica a cui volevo bene più del sole e della luna
  2. si fa presto a dire un’ amica
  3. amavo tutto di lei
  4. era ironica,
  5. autoironica
  6. stronza qb
  7. affettuosa
  8. sorella
  9. ci volevamo bene
  10. credo me ne volesse anche lei seppur mi misurasse a distanza, timorosa che un giorno avrei potuto farle le scarpe
  11. il suo motto era la sfida
  12. mi sfidava ovunque e in presenza di chiunque
  13. nel nuoto, nella conversazione, negli affetti ( qui c’è da aprire una parentesi ) era da attenzione totale, voleva stare sempre al centro, e ci si metteva anche giocando sporco, cioè sempre giocando sporco
  14. una volta la paragonai con madonna, gongolò un giorno intero, era il suo mito
  15. lei voleva svegliare lo spirito sornione che in me si assopisce difronte ai problemi, e forse per questo gli volevo un gran bene
  16. ci siamo mandate a fanc tantissime volte
  17. la lasciai piangere davanti a me mandandola via
  18. non mi importava
  19. feci uscire la rabbia, mi ci vollero anni e la richiamai
  20. conflitto e vendetta erano i nostri cibi preferiti
  21. lei mi insegnò che poteva torturarmi anche dopo mesi, alle mie spalle, e poteva raccontare tutto di me ( oddio parlare di una suora è sciocco perciò inventava e io ne ero lusingata )…..alla fine io avevo la sua reputazione e lei la mia, oddio darla a bere era arduo, ma i due finocchietti che lei conosceva erano in parte cerebrolesi e quindi mandavano tutto giù,
  22. ho lasciato che vivesse la sua vita finora
  23. fino al momento in cui

SUO MARITO NON SI E’ ISCRITTO SU FB E L’ HA BLOCCATA PER NON FARSI VEDERE, E HA SOLO DUE LOSCHE AMICIZIE FEMMINILI

ora io dovrei come una tapina, starmene buona buona e far finta di niente

INVECE NO

TU MI INSEGNI LA BASTARDAGGINE E IO

ANNI DOPO

12 ANNI DOPO

riassaporo il gusto della sfida e INVIO UNA RICHIESTA DI AMICIZIA A QUEL PIRLA ZURLI’ DI TUO MARITO GRASSO e un po’ montato

ora lo so che non si fa, lo so, lo so, devo essere buona vivere nell’ Eremo, essere dolce e delicata e femminile anche se ti passerei volentieri con il Suv addosso, ma…….

aspetto come un ragno che la falena si attacchi, e zacchete…..

al massimo mi andrò a prendere un caffè con maritino

…………………………………..devo solo decidere che vestitino da strafiga indossare……

e poi tu l’ hai sempre detto che andavi con gli sposati e sentenziavi non fare mai agli altri quello che non vorresti che gli altri facessero a te !…………………….difatti io single sono !

pronta per il primo round Ro ?

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un baobab in giardino

venendo nell’ ordine delle priorità ho stilato una mappa tracciabile di ciò che ritengo più aderente al mio essere e ai miei bisogni

  1. avere una casa, un luogo dove ritrovarmi e rilassarmi, non per forza abitarci, per cui anche lontana, bella attrezzata e grande, espandibile quindi non una proprietà muffa di pochi metri ma dove lo sguardo si apre
  2. avere un giardino in piano, non un cocuzzolo di montagna che non ottempera alle mie capacità adattive,
  3. avere molti mq di giardino per non dover prendere il metro e verificare lo spazio per scivolo altalena, gazebo e eventuale nuova costruzione
  4. avere un percorso dionisiaco dei sensi, dove poter mettere dentro tutte le varietà di piante che hanno i vivai, non vi è privazione più tenebrosa nella mia vita, che rinunciare a fare un giro nei vivai per mancanza di spazio e dover regalare alla ex suocera una pianta appena comprata perchè non ho dove metterla
  5. piantare nell’ ordine un baobab, una magnolia, rose a uffa, alberi da frutto, passiflora, rovi, agavi come se piovessero e aspettare che spunti l’ albero, ogni tipo di pianta che produce fiori profumati, iris blu, limoni, arance, mele, etc etc salute
  6. avere almeno tre abeti a cui attaccare le lucine a natale
  7. allevare una bestiola allo stato brado
  8. non dovermi preoccupare di portare acqua perchè c’è la sorgente

ebbene, io una proprietà così l’ ho trovata, cosa aspetto ?

quanle sarà l’ alea stavolta ? e quali le incognite ? XXXXX XXXXX

metti che hai un gruzzolino e lo vuoi spendere in campagna, la terra ti ritorna sempre ciò che le dai, Delicate muoviti vai a vedere sta casa

ok delicate parte per questa nuova adventure’s home….house…..fattoria farm , stavolta con macchina fotografica super professional al seguito, tornerò vincitrice, e comprerò la mia zolla di terra sul pianeta, na zollina di 18 000 mq !!!

più casolare, se vedemo gente, se qualcuno di voi ha semi esotici e non da spedirmi vi dò indirizzino grazie !

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L’ UOMO CHE NON BACIA

C’è chi sussurra ai cavalli e chi non bacia, ho sempre pensato che il bacio sia una cosa poetica, ma ogni volta è come se restassi delusa, o meglio resto delusa, non ha nulla di romantico, è un istinto primordiale che non mi dà emozioni, oddio i baci sfiorati forse si, ma forse solo quelli.

E ora che penso alla castità sovrana, riconosco che astenersi dai baci non è male,

lui non bacia,

irritante la sua frase i baci miei sono preziosi,

ma chi non è rimasto almeno una volta nauseato da un bacio, o semplicemente scocciato ?

lui stasera non mi bacerà come non ha voluto fare quando ci siamo conosciuti, nè stamattina, e io trovo che sia affascinante non baciarsi

si crea una barriera-corazza schermo …….

lui si chiama ? non lo ricordo forse emanuele, raffaele, …lazzaro…..

oggi si è presentato con questo foto con il manifesto IO TI SPOSO

oddio, ho riso come non mai.

 

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DIEGO ( Parte III)

Com’è andata ? mi chiedo, Bene ; mi rispondo, d’ altronde chi nulla spera nulla desidera e torna a casa sazio di quel che avanza.

Tutto è regalato a chi nulla spera. E nulla desidera.

No no ieri ero battagliera come il tempo, lampi e tuoni e io lanciata nella pioggerella a rincorrere me stessa che guidava adagio e ferma, la mia gemella è da dire una grande stronza che usa gli uomini per sesso, a periodi, esce dal convento e si spara su un uomo, non uno a caso, uno bellissimo, intelligente quanto una volpe e selvaggio quanto Mowgli.

Faccio fatica a starle dietro, si prepara in otto nano secondi, si appuntamenta in tre, e guida un’ ora all’ andata e una al ritorno per un ora e mezzo di piacere degustativo, non proprio sessuale, ma dei sensi.

La seguo ovunque anche se non mi vede.

e devo dire che in lei della ragazzina che era non è rimasto niente, riesce a sottoporsi ad una visita ginecologica super esperta e orale oltre che genitale, senza quasi avvertire pudore, anzi spinge la testa di lui affinchè degusti più a lungo e a fondo esplicitando le sue esigenze e avvertendo esse solo.

E’ un genio, perchè contentarsi di uno solo e piangere e sperare in lui,  finalmente l’ ha capito.

e Diego è un piacere per gli occhi, soddisfazione dirgli….non guardarti sulla pancia, grondi sangue, sopravvivrai. ( ma tu proprio col ciclo dovevi venire ? povero Diego, ma gli piace in fondo e molto).

Arrivo sotto la pioggia battente, e lui mi sorride scialbo, bhè è scialbo.

Facciamo un po’ di strada insieme e mi fa lasciare la macchina più in là, eh si lui è scialbino.

Che c’ entra bhò non so, poi dopo mi riaccompagnerà a metà.

Arriviamo a casa sua ed è quella del monte Tibetano che adoro e di cui mi sono mangiata le foto.

Diego …

Che c’è ?

ma ti abiti sul monte Tibetano e non a metà strada tra Palla city e il resto della Ville ?

Non lo sapevi ‘ conosci monte Tibetano ? Tu che sei di Capoluogo ?

Yes sir, conoscio, conoscio bene, sto cercando casa içi .

e nel mentre che i due sposini si addentrano nella furesta piovosa, la suddetta assaggia Diego dalla testa ai piedi, sempre più bello, sempre più perfetto, ma abita nella furesta, e vuoi un bacio qui, un morso là e succhiottini la strada pare meno lunga. Gli parlo della casa, continuando a baciarlo, ma sai ha le arcate sui balconi, lui ferma l’ auto siamo arrivati, mi giro, caxxo Diego è la mia casa, con le arcate, l’ hai trovata…..

no cara questa è mia e  non è in vendita

entriamo è proprio bella, rifinitissima anche se porcilaiosa, lui non ha il piano basso personale, utilizza la tavernetta dove la madre lascia bucato e roba vecchia, si fa presto a dire vivo da solo.

Facciamo o almeno proviamo ad amarci sul divanetto in cucina ingresso tavernello, e sembra che tutti ci vedano e ci sentano anche se c’ kevin in sottofondo e un film mai visto.

Mi ritorna il ciclo e stringiamo un patto di sangue, vabbè dai è vacanza, non ci vedevamo da due mesi.

Conclusione mi è piaciuto di più il primo e secondo incontro, questo terzo per quanto lungo e sessuale è stato poco godurioso per me, per lui a uffa.

Oggi ritorno a farmi 70 km e vado di nuovo nel suo bel paese in sulle vette Tibetane, ma poi la casa la comprerò ?

Lo chiamo dal parco giochi per dirglielo, sembra affranto preoccupato e indifferente, d’ altronde chi ha 7 donne diverse in un mese, che caxxo gliene frega, se prendo casa uguale alla sua ?

Ma il padre le rifiniture me le farà ? e se fosse bello quanto il figlio ? paura…..

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SAN DIEGO

Diego, mi bacia, mi abbraccia, mi accarezza, mi fa complimenti, mi vuol bene, mi chiama amore, e fa davvero bene l’ amore. Beatitudine eccelsa tra le sue braccia, baci soavi e peccaminosamente intimi, che non dimentichi più, labbra leggere. Non ci vuole molto di più per definire santo un ragazzo, stasera mi deciderò a raggiungerlo, e mi accoccolerò ovunque lui vorrà, lo accerezzerò e lo bacerò, e sarò sua, lui mio, abbracci infiniti e teneri.

Dopo aver rinviato per mesi sono io che capitolo per far tutta la strada per lui, d’ altronde chi è più fragile deve anche fare uno sforzo in più, e forse non mi secca più di tanto, lui avrà avuto le sue avventure estive, mentre io ho retto un Eremo sempre più beato, ma fatto di solitudine e di mancanze.

La solitudine.

Quella sorta di corazza fatta di bava di ragno, che luccica alla Luna, che estende i suoi fili d’ argento, avviluppandosi per formare micro carrozze alate, scortate da falene.

La solitudine, che conosciamo perchè siamo soli, inesplosi che si permeano di essenza di luce, atomi fluorescenti che irradiano la nostra pelle in uno scintillio al sole.

Ci aggreghiamo di indefiniti ritmi e nuclei di sapore, ottemperiamo alle più svariate esigenze, per poi far convergere la nostra essenza nell’ amore, e tutto ridiviene luce.

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cattivissima

in questi giorni ho scritto una lettera mordace e ironica, VERA su una cosa vera, e attuale, ora mi tocca spedirla, mi sono fatta mille films verrà letta o no, buttata o no, ma cazzo meglio spedirla che tenerla sotto la scrivania, nel vano pensatoio sopra i cassetti,

la lettera è indirizzata ad un giornalista, e presenta un teatrino italiano, VERO,

1 il giornalista la leggerà e creperà dal ridere, i giornali organizzeranno funerali di Stato

2 il giornalista ne farà un libro e venderà tante copie alla faccia mia che mi sottoscrivo anonima, non perchè non ho le palle, ma perchè non me ne frega niente delle percentuali

3 il giornalista scatenerà una guerra internazionale, della durate di 19 secondi primi

4 il giornalista aprirà un dibattito-inchiesta e se ne parlerà per millanta giorni, è io diventerò giuliva come clarabella

5 il giornalista verrà cacciato e seviziato, poi gli daranno la scorta e un po’ di tritolo per farsi fuori da solo

6 il giornalista fodererà con la MIa lettera la lettiera del Suo micio

7 il giornalista non leggerà Mai la letterà per non dover pagare risarcimenti a nessuno che potesse accusarlo di diffamazione e querelarlo e e si metterà i boxer con scritto Ponzio davanti e Pilato retro

8 il giornalista snobberà la lettera e inviterà l’ autrice a cena , anche questa non ci starebbe male, ma come fa se sono anonima ?

9 il giornalista con super poteri mi inviterà in studio e io dovrò risarcire tre persone che mi accusano di diffamazione per aver detto il VERO, e mi farò un pacchetto di tritolo da sola da far esplodere a piacere sotto la sedia del giornalista

10 il giornalista e io ci sposeremo segretamente e della lettera chi se ne infischia, e passeremo la vita a scrivere libri di Sudoku

e voi l’ avete mai scritta una lettera mordace ?

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tristezza

vorrei spiaggiare un po’ di tristezza, un po’ di pessimismo vario, la stanchezza, la delusione, le ansie, il senso d’ impotenza, i cattivi sogni, l’ inadeguatezza, il voler raggiungere senza mai afferrare, l’ inseguire a vuoto, i pensieri distorti, i giorni storit e inconcludenti, le maledizioni, le interazioni false, le aspettative immobili, la solitudine, la mancanza di stimoli, la debolezza, i dolori senza causa, le mestruazioni, l’ incapacità di afferrare i momenti e di decollare, il voler mollare, il non voler partire, il peso addosso dell’ aria, i piedi stanchi e pesanti, le spalle curve, i chili di troppo, l’ inimicizia, la voce sorda,

e riprendermi la grinta.

Voglio inserire la leva del cambio su una marcia alta già dalla partenza, non soffermarmi, ma procedere e concludere ciò che mi sta a cuore, raggiungere gli obiettivi passo passo con determinazione, sentirmi lieve e possente al tempo stesso, determinata e sicura, felice e distaccata, affettuosa e ironica, come sono sempre stata, riprendermi quello che è mio, fino in fondo.

Sorridere, sorridere, sorridere, SORRIDERE SORRIDERE, SORRIDERE, SORRIDERE, IO SORRIDO, IO SORRIDO, IO SORRIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO, RIDO

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tutto si realizzerà secondo i miei desideri

ma a volte mi chiedo…..ho davvero mai desiderato qualcosa intensamente ?

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prendere casa

Prendere casa è come prendere fidanzato, meglio questo o quello ? e se prendo questo, cosa mi sto perdendo ? questo ha quel qualcosa che mi piace, ma quello è molto meglio, con chi mi troverò più a mio agio ?

poi c’è l’ eterna domanda di chi vuol fuggire, andar tanto lontano oppure no ? e a che prezzo ?

La casa è la stessa cosa, oggi mi sono imbattuta in una casa con pozza ( alias piscina ) e una con pozzo, e poi magicamente una di quelle case che sembra da " trattative riservate " della serie non ci pensare e invece ha un prezzo accessibile, ci sarà la fregatura ? per ora è solo tanto lontana, bene oltre l’ eremo, di cui misi le foto a fine estate……

ho deciso

voglio un amuleto, una pietra magica e un talismano, un rosario e un acchiappa sogni, uno scaccia pensieri e un risolutore di impicci.

Ma soprattutto trovare il mio baricentro, ridiventare sottile e eterea, e illuminare le mie scelte.

Di recente rifletto con l’ amica Rosa, come se l’ avessi accanto, Delicaterose e Rosa, quasi l’ avessi riesumata dalla bara di cristallo dove l’ ho tenuta in tutti questi anni e come Susanna C. le parlo nei miei pensier,i chiedendo consigli e dandogliene, come sempre sono generosa.

Resterà sempre una bestiola, nei miei ricordi, non mi è mai stata davvero amica, ma sottile affilata, metodica e riservata, ilare come nessuno mai, capace di autoironia, e satira trascinante, io triste e gioconda in questi anni ho fatto a meno di lei.

Ma non serve proseguire un’ amicizia con una donna stolta, che prima o poi leggeremo nei necrologi, quando si riattiverà la sua indole da cornificatrice e il marito deciderà di farla saltare giù dal balcone, o la chiuderà nel cofano, dopo averla mitragliata, seguendo i begli esempi di famiglia.

Io ho imparato che posso far a meno di persone come lei, tenendo con me sempre la loro parte migliore e imparando a fare del mio meglio, a non commettere i loro errori, ma traendo spunto per migliorarmi.

Il fenomeno casa si abbatterà nella mia vita nel modo migliore, me lo sento, avrò ciò che desidero e che ho sempre agognato, e mi ci ritroverò bene.

Oggi sono più serena, ho camminato con le spalle più dritte, e respirando a fondo, dandomi delle priorità e sollevandomi da terra osservando il mondo con distacco, e ironia, e sentendomi oltremodo meglio di come mi sento di solito, anche in questo la mia capacità di memoria del fenomeno Rosa, che è passato nella mia vita, mi ha aiutata a distaccarmi da lei, perchè null’ altro di buono ne potevo trarre, e utilizzare tutto ciò che mi ha dato per vivere alla grande.

Pensandoci ci siamo fatte davvero pochi regali, ho ancora il suo specchio e distruggerlo non sarebbe che una cavolata, e credo di aver cestinato tutti i suoi biglietti di scuse cumulati nel tempo, ma si scusava davvero ?

Forse si, mi pianse addirittura davanti, disse che il feeling tra di noi le sarebbe piaciuto trovarlo in un uomo, e ha scelto il pezzo da novanta che le dava più soldi, non valutandone i rischi.

D’ altronde per chi emerge dal pozzo, credo che abbia fatto la scelta delle scelte, perchè oggi come oggi la strada cattiva vale come ottimo investimento.

Ma non è una polizza sul futuro, anzi, forse ho davvero paura a trovarla sui necrologi, e pensare che non riderà più.

nel frattempo penso come se l’ avessi accanto, anche se mi annoia, questa sorta di dipendenza affettiva, che so che lei non ha.

Tornando alla casa, credo che scegliere in tono minore, ciò accontentandomi non mi porti a niten, devo pretendere, innanzitutto il posto ! e poi uno a uno tutto ciò che mi occorre, stato della casa, giardino, documentazione impeccabile, e……prezzo.

Alla prossima, sperando che sia casa !

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